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Pubblico e Privato, due parallele che la tecnologia può intersecare

  • innovadocweb
  • 16 nov 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 21 giu 2023

Ultimamente ascoltiamo o leggiamo spesso l’acronimo PNRR, che in realtà identifica il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nonché il documento che riporta il programma di investimenti che l’Italia, e gli altri partner UE, hanno dovuto consegnare obbligatoriamente alla Commissione Europea per accedere alle risorse del Recovery Fund.



Investimenti per la digitalizzazione

Il PNRR Italiano descrive la pianificazione di ben 221,5 miliardi di euro destinati a finanziare investimenti in diversi rami dell’economia nazionale, e di tale somma 43,5 miliardi di euro saranno destinati esclusivamente a sostenere e promuovere la digitalizzazione e innovazione del nostro Paese.


Per quali aziende

Tale budget verrà stanziato principalmente per digitalizzare la pubblica amministrazione, incentivare la transizione digitale, (banda ultralarga, connessioni veloci), sostenere le filiere, l’internazionalizzazione e gli investimenti in tecnologie satellitari oltre a rilanciare il turismo e il settore della cultura.


Riforme strutturali

Se a tale pianificazione economica, accostiamo anche la programmazione delle riforme strutturali, tutti argomenti salienti riportati nel PNRR, possiamo quindi iniziare ad intravedere una vera rivoluzione del settore pubblico che impatterà inevitabilmente anche sull’indotto generato dalla P.A. nonché il settore privato, lasciando presagire finalmente una vera coesione tra pubblico e privato grazie allo strumento tecnologia.


Oltre il PNRR

Il PNRR non è comunque l’unico strumento Europeo di iniezione economica previsto a supporto della diffusione della digitalizzazione, basti pensare infatti anche alle iniziative denominate Horizon Europe, InvestEU, e Digital Europe, tutti programmi nati per spingere i Paesi membri verso una reale innovazione e soprattutto fornire un concreto supporto al settore ICT per consentirgli di rafforzarsi ed esprimere con ancora maggiore efficacia il ruolo strategico che gli compete.


La strategia

Gli imprenditori del settore devono fare la loro parte, ma non si può continuare a lasciarli soli, è arrivato il momento di unire le strategie del pubblico a l’operosità privata, affinché diventino realmente tutti parte di un intero sistema chiamato in primis Italia e poi Europa.



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